Donne ma non troppo

“Il mondo del lavoro è ancora profondamente maschilista, specialmente per le donne che vogliono fare certi lavori di responsabilità. Se vuoi farne parte devi eliminare da te qualsivoglia forma di femminilità”.




È stato questo l’inizio o, molto più probabilmente, l’inizio della fine. Mi ricordo questa frase come fosse ieri. Ricordo bene che mi ero laureata da poco a pieni voti e che non vedevo l’ora di spaccare il Mondo: avevo soltanto bisogno di un’opportunità. Ero certa che mi sarebbe bastata un’unica opportunità e sarei riuscita a diventare quello che avevo sempre sognato. Doveva solo passare il treno giusto, ci sarei salita e sarei arrivata a destinazione. Purtroppo, fino a poco fa, non era andata proprio così. Sono passati più di sette anni da quel giorno ma solo oggi riesco a realizzare appieno quanto io abbia, non dico ignorato, quanto - indubbiamente - sottovalutato certi segnali: quando sei molto giovane senti di avere il coraggio, e perché no, la presunzione di poter cambiare il sistema. Poi ti svegli un mattino e ti accorgi che c’è mancato davvero poco che il sistema cambiasse te.



Oggi lo posso affermare con cognizione di causa: il Mondo del lavoro è profondamente maschilista. Nella maggior parte dei casi, però, lo è in maniera non esplicita, non evidente, non sfacciata. Il maschilismo si cela subdolamente tra le maglie di un’apparente parità, una parità solo millantata, ben lontana dall’essere reale. Subdola, perché non si manifesta sempre come un’avversione alle donne in quanto tali, bensì come attacco alla donna che non rinuncia alla propria femminilità.


Oggi, dopo alcuni anni, mi domando - e la mia risposta risulterà ovvia - se il modo giusto di combattere il maschilismo, sia estirpare ogni forma di femminilità dal Mondo, se sia quello di chiedere alle donne di rinunciare ad essere donne. Donne ma non troppo. Quanto a me, c’è mancato davvero poco perché il sistema mi cambiasse, ma - fortunatamente- non è accaduto.

Il Mondo del lavoro ha bisogno di donne che non rinuncino alla propria identità, alla propria femminilità. E noi potremo dire di aver raggiunto - per davvero - la parità quando non dovremo più rinunciare a ciò che siamo, quando potremo essere donne con orgoglio e fierezza, senza nasconderci.

Solo allora saremo libere, solo allora saremo davvero alla pari.

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